Il Gruppo Abele
A Torino nel 1966, ad opera di don Luigi Ciotti, nasce il Gruppo Abele.
Negli anni del boom econimico e dello sviluppo industriale di Torino, città fortemente caratterizzata dall'immigrazione, Luigi Ciotti decide di fare qualcosa per chi vive situazioni di disagio ed emarginazione.
Nasce così il Gruppo Abele.
Abele è il debole, l'emarginato, il povero. Abele rappresenta chi vive nel disagio, e coloro che non solo non vengono capiti, ma neanche ascoltati. L'impegno del Gruppo si rivolge inizialmente a persone senza fissa dimora nel tentativo di fornire loro amicizia e sostegno. In poco tempo nascono molteplici attività: circoli ricreativi e formativi, incontri negli istituti penitenziari minorili, gruppi sportivi. L'azione si accompagna ad attività concrete nel tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica.
La costante attenzione al mondo sociale ed ai suoi cambiamenti sono la chiave che permette al Gruppo Abele di essere sempre in prima linea nella lotta all'emarginazione e nella ricerca di possibili soluzioni.
1973
In questa ottica, nel 1973, nasce la Cascina: prima comunità agricola d'Italia rivolta a persone tossicodipendenti; un'alternativa di recupero per coloro che vivono problemi di droga.
1985
Sorgono, nel tentativo di coniugare il volontariato con il mondo del lavoro, le prime Cooperative.
1987
A fronte del dilagare dell'AIDS, il Gruppo Abele si fa promotore della costituzione della Lila (Lega italiana lotta all'AIDS).
1995
è l'anno di fondazione di Libera, associazione nomi e numeri contro le mafie, che riunisce e rappresenta tutte quelle realtà, associative e non, che a livello territoriale svolgono percorsi ed interventi tesi al contrasto delle organizzazioni mafiose. Nasce Aliseo per rispondere ai numerosi problemi creati dall'abuso di alcol, mentre nel 2000 nascono attività specifiche in aiuto alle vittime di prostituzione e della tratta degli esseri umani.
Il Gruppo Abele in questi anni è molto cresciuto, ma l'accoglienza delle persone che vivono il disagio rimane l'elemento fondamentale delle sue oltre cinquanta attività. Tossicodipendenza, alcolismo, AIDS, carcere, immigrazione, transessualità, vittime di tratta e persone senza dimora, legalità: sono gli ambiti in cui il Gruppo Abele si adopera, allora come oggi, aprendo e stimolando il dibattito su argomenti altrimenti taciuti.
Il Gruppo Abele fa informazione, fornendo strumenti di approfondimento e di riflessione, nel tentativo di incoraggiare un cambiamento sociale. Negli anni ha promosso, e seguito, numerose pubblicazioni (Animazione Sociale, Narcomafie, Aspe, Pagine, Dei delitti e delle pene). Ha una casa editrice, EGA Editore. Un Centro Studi per la documentazione e ricerca, tra i più forniti e completi a livello nazionale e europeo sui temi dell'emarginazione, mette a disposizione di studenti, scuole ed esperti la propria biblioteca.
La Fabbrica delle E
I locali della nuova sede di corso Trapani, 95 - Torino, comunemente chiamata Fabbrica delle E, occupano il sito di una ex fabbrica. All'interno della struttura trovano spazio molte delle attività che il Gruppo Abele riunisce.
Nel restauro dei locali si sono voluti mantenere alcuni elementi propri della fabbrica, i carrelli ponte, a segno tangibile della radice.
Sono stati avviati, nelle numerose sale conferenze, degli incontri aperti alla cittadinanza e incontri dedicati a genitori, ragazzi ed educatori sui temi cari al Gruppo Abele: disagio, pace, ambiente.
L'obiettivo che il Gruppo Abele si prefigge è ambizioso e richiede coraggio. Bisogna operare affinché le persone possano essere libere e possano sentirsi riconoscere dignità e cittadinanza. A tutti deve essere concessa una possibilità di cambiare vita. Accogliere le persone e affrontare i problemi. E' questa la filosofia del Gruppo Abele.
Per maggiori informazioni sulle attività e iniziative del Gruppo Abele, visitare il sito www.gruppoabele.org